sabato 14 gennaio 2012

La lezione del Zac

Criminalità, zero. Rispetto delle regole. Educazione diffusa.
Questo è il Giappone raccontato da Zaccheroni, che ci vive.
Quasi quasi, lo raggiungo.

domenica 25 dicembre 2011

Copio e incollo perché è troppo bella

Dal diario di un cane:
ore 8:30 – Cibo! La mia cosa preferita!
lore 9:30 – A spasso nel parco! La mia cosa preferita!
ore 10:30 – Coccole! La mia cosa preferita!
ore 12:00 – Corsa! La mia cosa preferita!
ore 13:00 – Rientro a casa! La mia cosa preferita!
ore 15:00 – Scondizolo! La mia cosa preferita!
ore 17:00 – Si gioca a palla! La mia cosa preferita!
ore 20:00 – Cena! La mia cosa preferita!
ore 23:00 – A nanna nella cuccia! La mia cosa preferita!

Dal diario di un gatto:
Giorno di prigionia numero 983.
I miei guardiani continuano a prendermi per il culo con dei piccoli oggetti ciondolanti. L'unica cosa che mi aiuta ad andare avanti è il mio sogno di scappare.
Nel tentativo di disgustarli, vomito ancora sul tappeto.
Oggi ho decapitato un topo e ho gettato il corpo senza testa ai loro piedi. Speravo che ciò li terrorizzasse, perché è la prova di cosa son capace di fare. Comunque, hanno fatto un piccolo commento su che "bravo piccolo cacciatore" io sia. Bastardi!!!
Oggi son quasi riuscito ad assassinare uno dei miei tormentatori passandogli in mezzo ai piedi mentre camminava. Devo riprovarci domani, però in cima alle scale.
Sono convinto che gli altri prigionieri siano lecchini e spie.
Il cane ha sempre dei privilegi speciali. Viene regolarmente rilasciato, e sembra pure che voglia tornare. Ovviamente è un ritardato.
L'uccellino dev'essere un informatore. Lo osservo mentre comunica con le guardie regolarmente. Son sicuro che riferisce ogni mia singola mossa.
I miei guardiani l'hanno messo in custodia protettiva in una cella in alto, così è al sicuro, per ora… Vi terrò aggiornati.

domenica 23 ottobre 2011

Il Sic e il Vale



Prima l’ha colpito Colin Edwards. Poi, un millesimo di secondo dopo, gli è piombato addosso Valentino Rossi. Tecnicamente, con ogni probabilità, dovrebbe averlo ucciso lui.
Potrebbe appartenere alla sua gomma anteriore il segno sul collo a cui è riconducibile la morte di Marco Simoncelli. Il Sic gli è finito sotto, non ha potuto evitarlo. Non ha potuto fare nulla. In quell’istante andavano tutti ad almeno 160-170 all’ora.
Marco, mentre la sua Honda stava letteralmente impazzendo, ha attraversato la pista dall’esterno all’interno, sbriciolando teorie secolari sulla forza centrifuga, tagliando la strada a Edwards e a Rossi che lo seguivano.
Sono stati gli occhi, quelli di Valentino, a dire che probabilmente è andata così. Non si era mai vista quella disperazione nel suo sguardo.
La sentenza è arrivata subito, dopo pochi istanti, mentre dal collegamento in diretta tivù nessuno voleva pronunciare l’orribile parola e tutti si aggrappavano alla speranza.
Erano amici. Non di maniera. Amici veri. Si allenavano insieme, chi va in moto sa cosa significa.
Simili, sia in moto sia una volta smessi tuta e casco.
Ragazzi, poco più che bambini
Valentino è un “vecchio” e ha 30 anni. Marco ne aveva 24.
Anche quest’ultimo atto li ha drammaticamente uniti. Vale è rimasto in piedi, Marco è morto.
Sì, Vale è in piedi, ma ora cosa resta di lui?

 


domenica 16 gennaio 2011

domenica 2 gennaio 2011

domenica 26 dicembre 2010

SCOPERTA RIVOLUZIONARIA DI UN COMUNE MORTALE


Il professor Biesanz schiaccia un pisolino durante una pausa 



Bello finire l'anno con qualche certezza in più.
L'ultima, che mi ha letteralmente sconvolto, arriva da un'università americana. 
Riporto testualmente da La Stampa: 
"Siamo molto più socievoli e aperti con le persone che troviamo attraenti che non con i “comuni mortali”. A sostenerlo è una ricerca della University of British Columbia, coordinata dal professor Jeremy Biesanz. Secondo lo studio, se incontriamo due persone, presteremo naturalmente più attenzione a quella più fisicamente attraente e di bell’aspetto… sperando che sia anche simpatica. La ricerca ha coinvolto 75 persone di sesso maschile e femminile".
Questo Biesanz è un genio. 
Secondo me, la Gelmini negli States avrebbe il suo bel daffare con i ricercatori. 

domenica 19 dicembre 2010

RICETTA SEMPLICE


Ho la fortuna di stupirmi ancora per quanto poco basti per assaporare la serenità.
Tre amici (Giorgio, Paolo e Darione) in una mattinata nevosa.
Un’occasione perfetta per fare sana ricreazione unita a qualche bel ragionamento.
Ottimi polenta, funghi e capretto in un grotto sopra Lugano.
Fragorose risate.
Robe semplici. E belle.

domenica 5 dicembre 2010

LE SOPRACCIGLIA


Da ieri ho la certezza di non appartenere più alla categoria "giovani".
L'ho capito quando, entrato dalla parrucchiera e trovatomi tre ragazzini che mi precedevano, me ne stavo andando.
Invece, sono stato trattenuto così: "Fermati pure. Loro devono fare solo le sopracciglia".
Le sopracciglia.
Ah, ok.

venerdì 3 dicembre 2010

L'AVVOCATO E' TORNATO

L'avvocato è tornato: "Siamo alla glaciazione. Il nord-Gran Bretagna è già come l'Islanda. Sono pronto per qualsiasi confronto. Con chiunque".

sabato 27 novembre 2010

LIBERATECI DA BARBARA


Ogni volta che mi imbatto in Barbara D'Urso in tv (basta accendere per trovarla, è matematico), ha lo sguardo rivolto leggermente verso l'alto (solitamente guarda un monitor che trasmette immagini provenienti da Avetrana), un'espressione perennemente piagnucolosa, la voce un po' roca.
Ma se soffre tanto, 'sta madonna-addolorata, perché non se ne resta a casa?

P.S E dire che una volta me la sognavo di notte. Poi dicono che Berlusconi non ha fatto danni.

martedì 23 novembre 2010

BENTORNATO

Finalmente un po' si sole.
E non è poco.

sabato 30 ottobre 2010

CELEBRITA'


La televisione crea. Ultimamente, soprattutto mostri.
L'ultimo della serie è il massimo rappresentante del carrozzone trash che si trascina dietro l'omicidio di Sarah Scazzi: il sindaco di Avetrana, Mario De Marco.
Il quale, dopo non aver mancato, in veste di tuttologo, uno solo dei talk-show andati in onda nel generale delirio mediatico che circonda tuttora la vicenda, ha avuto la pensata di disporre un'ordinanza con cui pretende di tenere lontani dal luogo del dramma i curiosi che arriverebbero, guarda un po', persino con pullman organizzati.
Mario De Marco è stato, fino a una quindicina di giorni fa, probabilmente dopo il solo Alessandro Sallusti, la persona più ospitata nelle arene televisive. Ora, deve barricare il paese che amministra per proteggerlo da orde di "turisti del macabro".
Come diceva quel detto? Chi è causa del suo mal...

venerdì 25 giugno 2010

FORZA ITALIA

Vediamo:
- sta per arrivare una Finanziaria che ci tirerà giù la "pelle di dosso";
- a Napoli c'è un cardinale indagato con il sospetto di aver fatto affari con i politici;
- un bel pezzo di governo è nei guai insieme con un gruppetto definito, amabilmente, "la cricca";
- Berlusconi ha nominato un nuovo ministro inutile e questi, dopo una settimana, ha usato la nomina per evitare di andare a processo;
- la Nazionale è uscita miseramente dai Mondiali;
- l'estate tarda a farsi sentire;
diciamo che potrebbe andar meglio...

lunedì 15 marzo 2010

RISPOSTE

Certe risposte hanno ancora il potere di lasciarmi basito.
Il commerciante di Napoli che esponeva in vetrina le riproduzioni di soldati nazisti che vedete nella foto si sarebbe giustificato dicendo: "Non è apologia, sono solo statuette".
Il vero apologeta, evidentemente, in vetrina c'ha i nazisti in carne ed ossa.

sabato 5 dicembre 2009

FORTI COI DEBOLI, DEBOLI COI FORTI

I peggiori non sono gli stronzi, i bastardi, i cattivi, gli antipatici o gli egoisti.

Quelli che sono sempre così fanno schifo, ma hanno una loro coerenza di fondo.

I peggiori sono i deboli con i forti che, appena incontrano qualcuno più debole di loro, infieriscono, sfogando sul malcapitato le proprie frustrazioni. Ne parlavo a cena con amici, e tutti concordiamo.

Di questi personaggi spregevoli ne conosco un paio. Sono identici, in tutto e per tutto.

Insicuri persino nell'aspetto, nel modo di porsi, nei tic, nella gestualità. Sempre pronti a sopraffare la timidezza e la buonafede altrui.

Gente serva dentro, salvo trasformarsi in carnefice di chi gli capita a tiro e che, per motivi vari, non ha modo, oppure voglia, di contrastarli.

Gente che quando incontra non dico un duro, ma semplicemente una persona in grado di farsi rispettare, scompare, scivolando via come melma, nella propria inconsistenza totale.

Vivono nell'ombra di chi servono e sopravvivono grazie al timore di quelli che schiacciano e all'indifferenza di chi li tollera. Ed é soprattutto grazie a questi ultimi, quelli che si girano sempre dall'altra parte, che si mantengono a galla.

L'impressione é che cadano sempre in piedi.

Ma é solo un'impressione.


domenica 25 ottobre 2009

NOVE VOLTE VALE


Ci sono cose che ancora mi danno gioia. Gioia e basta. E non é poco.

sabato 27 giugno 2009

LA CONSUETUDINE AL BENE


Ieri sera ero ad ascoltare un vescovo e un filosofo che si confrontavano etica e legalità.
Sembrava parlassero di Marte.
Gli spunti sono stati parecchi. Tra i concetti più complessi, per i miei mezzi forse anche troppo, due affermazioni mi hanno colpito più di altre. 
La prima è arrivata dal filosofo: "La solitudine porta all'idiozia. Perché non c'è etica senza condivisione (il vescovo la chiamava fratellanza).
Il secondo spunto l'ha dato il vescovo: "L'etica non può essere un moto. Piuttosto, deve consolidarsi nella consuetudine al bene".
Ricette semplici, in fondo.
Eppure, mi chiedevo rientrando dallo straordinario appuntamento, in quanti di noi esiste una consuetudine al bene e non l'esatto contrario?
Conclusione: sarò moralista, ma sono un po' stufo di questo diffuso contrario.  
 

mercoledì 27 maggio 2009

REINTEGRATO


Enrico Mentana è stato reintegrato dal giudice del lavoro di Roma nel suo posto di conduttore di Matrix, in Mediaset. Era stato licenziato, secondo il giudice in maniera illegittima, per aver criticato la sua azienda (Mediaset) quando questa, al posto di uno speciale sulla morte di Eluana Englaro, scelse di mandare in onda il previsto "Grande Fratello".
Non vedo l'ora di leggere le motivazioni del reintegro.