Davvero la rete ci sta ammorbando in uno stato di "iperpresente" (definizione di Luca De Biase)?Siamo talmente concentrati su ciò che accade così rapidamente, anche tra noi, che non riusciamo a capire quali siano le conseguenze dei nostri piccoli e grandi gesti?
Cosa ci guida, se c'è qualcosa, nella nostra immersione via blog?
Oppure, ogni volta, è soltanto un tuffo?
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