L'iper presente: uno dei rischi della nuova dimensione in cui la rete ci sta trascinando. Non riuscivo a dare un nome ai timori che albergano nei miei amici e un po' anche in me da quando ci approcciamo al mondo dei blog.
La definizione, ovviamente, non è mia. E' di Luca De Biase, che l'ha tirata fuori dal suo ricchissimo cilindro nel corso della presentazione del suo "Economia della felicità", oggi in Feltrinelli a Milano.
Un'ora e mezza fitta di spunti, che proverò a sviluppare nei prossimi post, con la consapevolezza di un'inadeguatezza di fondo, coadiuvata, però, da una grande voglia di capire.
Il rischio dell'iper presente è lì. E' concreto, grave, ma si può evitare. Come? Lo dice lo stesso De Biase: con la progettualità.
Insomma, va bene tutto nella rete, ma di fondo deve esserci qualcosa che abbia una direzione.
Quale direzione? Questa è un'altra storia.
3 commenti:
Vedo che non hai perso tempo.
Resto in attesa di leggere il seguito
A me questa cosa dell'iper-presente piace... mi sa che devo approfondire ;)
Ciao, f.
@Francesco: anche a me è piaciuta molto. Approfondiamo...
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