La Caporetto della Sinistra italiana in questa lunga e devastante tornata elettorale mi spinge a postare un gustoso “Che tempo fa” scritto da Michele Serra sull’Unità nel 1994.Oggi, più che mai, mi sembra attualissimo. Eccolo:
Conosco molte persone di sinistra. Posso dire di conoscere bene, ormai, la sinistra italiana nel suo complesso. Ne penso un gran bene. Siamo, nella grande maggioranza, persone oneste, piuttosto sobrie nella vita privata e piuttosto civili nella vita pubblica. Siamo portati per la cultura, le discipline intellettuali, dotati in genere di intelligenza vivace e di acume critico, direi decisamente più riflessivi della media della popolazione italiana. Siamo impareggiabili come organizzatori di feste di piazza, come ristoratori di massa e di élite, insomma eccelliamo nel nobilissimo, nonché utilissimo campo della convivialità. Non parliamo, poi, del primato a dir poco clamoroso nelle arti le più disparate: molti di noi sono diventati eccellenti registi, ottimi cantautori, scrittori di vaglia, attori di talento, maestri della pittura. Non si contano gli artisti di sinistra che hanno avuto successo, esattamente come non si contano gli intellettuali di sinistra che godono di grande prestigio. A questo punto, c’è una sola cosa che non riesco più a capire: perché ci ostiniamo a occuparci di politica, visto che è l’unica cosa che non siamo assolutamente capaci di fare?
21 aprile 1994





3 commenti:
geniale :)
Michele Serra non è un bravo giornalista: è un maestro di vita!
Davvero grande, mette in luce il problema della sinistra italiana: è nobile tutto ciò che interessa l'intelletto mentre è ignobile tutto ciò che riguarda gli istinti. E' per questo che la sinistra non sa dare risposte su temi molto sentiti (anche se televisivamente esagerati) come la sicurezza... se pensate solamente per un attimo alla proposta di Rutelli di mettere un braccialetto SOS alle donne ci si rende conto di come si scaduti nel ridicolo!
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