
Ieri sera, Studio Aperto, Italia Uno, il giorno prima della sentenza, servizio su don Mauro Stefanoni, ex parroco di Laglio, ora a Colico, accusato di violenza sessuale nei confronti di un ragazzino del paese del lago.
“Guardate com’è bravo don Mauro”, dice in sostanza il servizio di Studio Aperto.
Oggi, il collegio del Tribunale di Como presieduto da Alessandro Bianchi, giudici a latere Braggion e Storaci, emette il verdetto:
“Guardate com’è bravo don Mauro”, dice in sostanza il servizio di Studio Aperto.
Oggi, il collegio del Tribunale di Como presieduto da Alessandro Bianchi, giudici a latere Braggion e Storaci, emette il verdetto:
condanna a 8 anni di carcere e 140mila euro di provvisionale quale risarcimento del danno.
Esattamente quanto chiesto al termine di una formidabile requisitoria dal piemme, Maria Vittoria Isella.





1 commenti:
Vuoi offendere la tua intelligenza con questo post o è un'altra sottile provocazione?
Le domande potrebbero essere molte, perchè dare il servizio il giorno prima e non il giorno dopo?
Che senso ha precedere la notizia...!
Non guardando quasi più la TV non ho visto il servizio, quindi potrei aver capito male, ma da quello che riporti sembrerebbe che il protagonista della vicenda accusatoria sia passato quasi per vittima.
Qual'è il messaggio che resta parcheggiato nella mente della maggior parte dei teledipendenti che hanno visto quel servizio e che mai sapranno della condanna?
Personalmente non credo che i TG e più in generale la televisione non servano a nulla sono strumenti potenti che a qualcuno fanno molto comodo.
...Per "grazia ricevuta" è d'uso la questua.
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