lunedì 23 giugno 2008

SIAMO UN PAESE ALLA FRUTTA


Ne parlavo proprio oggi con Luisa.
Perché davanti a una partita della Nazionale ai Mondiali o agli Europei questo Paese diventa magicamente, per usare tipiche parole sue, come un sol uomo (davanti a schermi e maxi schermi), mentre di fronte a emergenze e problemi enormi, in cui il “comune sentire” sarebbe la ricetta più efficace per risolverli, ce ne sbattiamo, tutti, altamente i coglioni? (e scusate l’eufemismo).
L’unica lingua davvero universale in Italia è forse quella delle telecronache?

11 commenti:

Clanity184 ha detto...

Sono un dissociato.
Personalmente vieterei il "calcio" ai maggiori di 12 anni, età in cui l'uomo inizia a perdere per strada la sua pur misera saggezza. Ciò che più mi colpisce di questi appuntamenti mediatici sull'orlo dell'idiozia è il silenzio, il rispettoso silenzio del mondo, il silenzio assoluto che avvolge chi come me non guarda la partita e per lunghi tratti di tempo riesce a sperimentare l'inquietante sensazione di essere rimasto finalmente solo, cullato, su una comoda sdraio da giardino, da una fresca brezza serale, una buona lettura e da una cerveza ghiacciata e limone.
Siamo usciti? ...peccato.

andrea ha detto...

Emergenze?? Problemi enormi?? AAAA ho capito stai parlando dell'esclusione dell'italia agli europei...

Anonimo ha detto...

Io ribalterei la questione...
anche se è una magra consolazione, per fortuna almeno quando gioca la nazionale l'Italia si unisce... eccezioni a parte ovviamente...

Comunque non vorrete mica farmi sentire in colpa perché amo il calcio e il libro al massimo lo leggo finita la partita, verò?

Martin

Il MIGLIA ha detto...

Sia chiaro, non c'è nulla nel post contro il calcio e il sentimento popolare che è capace di suscitare (anche in me).
E soprattutto, non c'è nulla contro certi tipi di tifose;-)...

claudioguidi ha detto...

Io ho notato questo: il giorno dopo Italia-Spagna, le maggiori testate giornalistiche italiane (Repubblica e Corriere) hanno tenuto come prima notizia per tutto il giorno il caso Donadoni (si dimette? non si dimette?). Ciò significa che per l'Italia, per il nostro paese, era la notizia più importante del giorno. Ho deciso allora di guardare anche cosa dicevano gli spagnoli ed ho preso una testata a caso EL PAIS. Bene, le prime 3/4 notizie erano notizie dagli esteri, poi qualche notizia interna e poi, in un riquadro a lato là dove in genere stanno le notizie sportive, i commenti sulla propria nazionale che è arrivata alle semifinali degli europei. Io credo che questa cosa la dica lunga. Siamo un popolo immaturo, ancora infantile che non sa stabilire le proprie priorità, che è in piena decadenza ma che preferisce pensare all'aspetto ludico della vita.

La Spagna non ci ha battuto solo sul campo da calcio, ci ha battuto anche in maturità... come popolo!

Marco Migliavada ha detto...

Cosa può servire a unificare un popolo meglio di un nemico?
Che poi sia calcistico è un accidfente perché pensandoci bene siamo riusciti a identificarci anche nella nazionale di lancio padelle, ops, di curling, all'Olimpiade di Torino.

valentina orsucci ha detto...

L’unica lingua davvero universale in Italia è forse quella delle telecronache?
secondo me sì.
pensa che io non parlo nemmeno quella, che tragedia...
(p.s. ci sei l'11 vero?)

Marco Migliavada ha detto...

@claudioguidi - Mi sa che la testata l'hai presa proprio a caso e forse anche sbagliata (per me l'apertura del 23 giugno di el-pais è sempre col calcio).
Ci piace parlarci addosso, ma oggi (27 giugno) per esempio El Pais apre con la nazionale di calcio a cui dedica tantissimo spazio.
http://www.elpais.com/archivo/hemeroteca.html

Marco Migliavada ha detto...

@claudioguidi . A me che gli spagnoli siano più maturi non è mai sembrato per questo ho controllato la prima di El Pais del giorno dopo Italia-Spagna e l'apertura era sul calcio.
Oggi dopo Spagna -Russia la stessa cosa.

Marco Migliavada ha detto...
Questo post è stato eliminato dall'autore.
claudioguidi ha detto...

Mmmm, io effettivamente parlavo del portale web di EL PAIS e non della testata su carta stampata. Mi scuso per l'imprecisione.

Altra nota: poco fa mi sono imbattutto su Repubblica.it in una notizia che parla di un fuori onda di Sarkozy. Bene, mentre su repubblica.it era la prima notizia, su Le Monde.fr era a metà pagina (di portale).

A mio avviso il livello della stampa italiana sta scendendo sempre più verso il baratro. Invece che essere alternativa alla televisione ne è l'appendice. In questo senso, forse, gli altri paesi europei sono più maturi, o forse, siamo noi che siamo più avanti degli altri. Dipende tutto dai punti di vista.