
“Costruiremo più gasdotti, più centrali nucleari, più posti di lavoro sul carbone pulito, iniziative su fronte dell'eolico, del solare, del geotermico e delle fonti alternative”.
Così ha detto Sarah “Barracuda” Palin nel suo discorso a St. Paul. La numero due di John McCain ha aggiunto che l'America ha bisogno di “risorse americane, prodotte dal genio americano e da lavoratori americani”.
L’ordine delle priorità sembra chiaro: trivelle, atomo, carbone e, in ultimo, rinnovabili, sulla cui efficacia la 44enne candidata a vicepresidente del ticket repubblicano ha già avuto modo di dichiararsi perplessa.
Perplessità che fanno il paio con lo scetticismo sul nesso tra attività umane e cambiamenti climatici.
L'avvocato esulta. Il "pitbull col rossetto" (per usare un'autodefinizione della stessa Palin) è già con lui.




1 commenti:
Mamma che paura... Meno male che l'Alaska è lontana. Mi viene in mente quella canzone di Vecchioni, Voglio una donna.. .Ecco! Lasciamola agli amici americani...
Noi ci accontenetremo dell'onorevole Carfagna.
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