venerdì 24 ottobre 2008

DISTILLATI, MA TANTO


Leggo questo post di Giorgio e, da una parte, mi torna il buon umore, dall’altra un po’ mi incupisco.
Perché tutto d’un fiato mi vien da dire, l’ho detto, che ha ragione da vendere. E che quella scintilla di speranza spesso scocca anche davanti ai miei occhi. Ce n’è di gente in gamba nei nostri paraggi, non ci piove.
Dall’altra, però, mi guardo intorno e penso che sia davvero tutto troppo poco, troppo arido.
E, spesso, senza alcun senso. Pochi esempi virtuosi non fanno, come non fa una sola rondine, primavera.
Penso alla movimentazione di questi giorni nelle scuole contro la Gelmini. Secondo me i ragazzi hanno ragione da vendere. Il “come” e il “succo”, però , mi lascia perplesso.
Che la solita avanguardia di informati, appassionati, riflessivi, facinorosi, coraggiosi, ideologicizzati, sapienti, lungimiranti e dinamici studenti si trascini appresso una massa molle informe di nulla facenti e nulla pensanti non è una novità.
È sempre stato così. Persino nel ’68 era così.
Ma temo che questa volta sia diverso. Sia tutto più fatuo, inconsistente e demagogico.
Insomma, Berlusconi ce l’ha fatta: l’opposizione è già diventata come lui. Il Paese anche.
Me compreso, temo.

O no? (finale per la Vale)

2 commenti:

pmor ha detto...

un miglia in versione tragica... no, dai: ritrova il tuo ottimismo. si trova vita anche nella merda (lo ammetto: fine ma non finissimo)

valentina orsucci ha detto...

riesco a commentare solo ora ma ovviamente avevo letto e apprezzato il finale. Sì, beh, mi accontento ecco....