Premessa: di economia conosco un fico secco.
Dunque, sto facendo una gran fatica a comprendere le dinamiche di questa crisi mondiale.
L'idea rudimentale che mi sono fatto è un po' questa: nel mondo negli ultimi anni c'è stata una sovrapproduzione di beni. Beni che sono stati comprati per la maggior parte da una enorme quota di popolazione dal reddito medio e da una di popolazione dal reddito alto. In piccola parte anche da gente con reddito basso, che però non ha esitato a indebitarsi.
Lo scoppio della bolla finanziaria in America ha, in pratica, tolto, all'improvviso in propellente di questi consumi, partendo dall'alto e, a cascata, verso il basso.
I consumi si sono arrestati sia tra chi in Borsa ha perso milioni, sia tra chi si è visto l'azienda passare in Cassa integrazione o, peggio, chiudere.
In questi mesi è iniziata una sorta di selezione naturale in cui solo le aziende più solide dal punto di vista produttivo (non finanziario) resteranno in vita.
Spietato, ma, in fondo, giusto. La mano invisibile, in questi casi, diventa una falce invisibile.
La domanda, però, è questa.
Se tutti i governi, nessuno escluso, aiutano le loro imprese, non si rischia di ritrovare le aziende a un livello di salute migliore, ma, ancora, artificialmente ottenuto?
Gli aiuti sono a tempo determinato per definizione. Quando i soldi finiranno, non ci sarà un'altra implosione?
Ora, qualsiasi persona che ha due nozioni in più di me di economia potrà darmi dell'ignorante e spiegarmi.
Attendo fiducioso la mia umiliazione.
Grazie


