
mercoledì 27 maggio 2009
REINTEGRATO

venerdì 22 maggio 2009
BASTA POCO

martedì 19 maggio 2009
LA CRISI NON MI SPAVENTA, MA.../3

lunedì 11 maggio 2009
I MULTIETNICI

So che non dovrei, ma ogni volta resto stupito dalla stupidità che assume l'uomo in quella particolare fase della sua vita denominata “campagna elettorale”.
L'ultima genialata targata “Calderoli-Berlusconi” è la crociata contro la cosiddetta “società multietnica”.
“Non vogliamo un Paese multietnico”, ha tuonato il Presidente del Consiglio l'altro giorno nell'ovvio tentativo di recuperare qualche voticino che, altrimenti, sarebbe finito dritto dritto alla Lega nella prossima tornata elettorale.
E, tanto per cambiare, i sondaggi gli stanno già dando ragione.
Qualcuno, però, spieghi a chi si è commosso per la originalissima presa di posizione del premier che, come ha fatto notare qualcuno, l'Italia è già un Paese multienico e lo sarà sempre di più.
La cosa, e chi scrive, sia ben chiaro, non è per l'accesso indiscriminato e incontrollato di stranieri nel nostro Paese, non dispiace, né spaventa. I guai legati alla politica migratoria nel mondo non si risolvono però con un semplice, quanto, inconsistente “no alla multietnicità”. Tutto qui.
É esattamente come dire che l'Italia non vuole essere un Paese colpito dalla tosse o dal mal di testa.
Puoi farlo, ma non serve nulla.
E a chi sta già pensando: “Ecco, il solito buonista di sinistra a cui manderemo il conto non appena il primo straniero compirà un crimine”, rispondo con un paio di cognomi.
Dire “Obama” è fin troppo facile. Allora aggiungo “Sarkozy”, giusto per pescare di qua e di là.
Entrambi i capi di Stato sono immigrati o figli di immigrati. Entrambi guidano governi multietnici.
Ma, si sa, l'America liberale, democratica e coraggiosa viene presa ad esempio soltanto in ciò che fa più comodo. Che poi, alla fine, tanto comodo non è. Mai.




